Questa sera godo.
Trippa alla fiorentina e 2 bei funghi Portobello al forno ripieni di salsiccia #toscana.🤤
#food #italianfood #cibo




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Secondo i dati del Ministero dell’Ambiente del #sudafrica, grazie agli sforzi compiuti dal Paese nella lotta al #bracconaggio e al traffico #illegale, la caccia di frodo ai #rinoceronti è scesa del 16% nel 2025 rispetto al 2024. Nel corso del 2025, in Sudafrica 352 rinoceronti sono stati vittima di bracconaggio, di cui 266 abbattuti in proprietà statali e 86 in parchi, riserve o altre aree a gestione privata. Si tratta di una diminuzione di 68 individui rispetto ai 420 rinoceronti abbattuti illegalmente nel 2024.
#curiosiclubbez #ecologia #virale #rinoceronte #natura #biodiversità #ambiente #vita #terra #animali #clubbez
Sapevi che esiste un #uccello che ha “addomesticato” gli #esseriumani? Gli #uccelli della specie nota come Indicatore Golanera, diffuso nell’#africa SubSahariana, guidano l'#uomo verso alveari selvatici cosicché questo li apra. L’umano solitamente è interessato solo al #miele, quindi l’uccello può nutrirsi delle #larve di #api e della #cera (uno dei pochi casi di un #animale in grado di digerirla e ricavarne #energia). Quando l’indicatore Golanera trova un #alveare a cui vuole accedere, va a posarsi sui rami vicino ai villaggi umani e fa un #richiamo unico e specifico per attirare l’attenzione, quando un cacciatore inizia a seguire l’uccello, questo si sposta più avanti e continua a fare quello specifico richiamo fino a quando non raggiunge un alveare. Molti esperti ritengono che questo #comportamento sia nato più di 100.000 anni fa perché non è imparato dai genitori, ma #istintivo e insito nel suo #dna (per fissare un comportamento così complesso nel codice genetico di una specie, occorrono decine o centinaia di migliaia di anni di selezione naturale). L’Indicatore Golanera infatti non cresce i propri pulcini, ma depone le proprie uova nei nidi di altri uccelli affidando a questi la crescita dei propri piccoli, esattamente come fanno i cuculi.
#curiosiclubbez #ecologia #virale #natura #biodiversità #animali #vita #clubbez
L’#alberodinamite (Hura Crepitans), originario del #sudamerica deve il suo nome ai suoi #frutti esplos!vi. I frutti di questo #albero hanno la forma di piccole #zucche di 5-8 cm di diametro e 3-5 cm di altezza, e quando sono maturi e pronti a diffondere i #semi, si aprono con una forza esplos!va, scagliando via i semi ad una velocità di circa 250 km/h. I Frutti non sarebbero comunque commestibili dato che contengono #cianuro in dosi pericolose. I frutti di questo albero però non sono la sua unica caratteristica pericolosa, questa #pianta che può crescere fino a 60 metri di altezza è infatti ricoperta, dalle #radici alla chioma, da spuntoni affilati che secernono una #linfa tossica in grado di causare eritemi e prurito, e che se finisse negli occhi potrebbe portare a cecità temporanea. Le sue radici e le sue #foglie inoltre contengono hurina, una potente tossalbumina estremamente tossica.
#curiosiclubbez #ecologia #virale #alberi #natura #biodiversità #ambiente #vita #clubbez
In uno studio realizzato dalla Keck School of Medicine (USC), gli scienziati hanno incrociato le immatricolazioni di #autoelettriche e #ibride #plugin in #california tra il 2019 e il 2023 con i dati del sensore satellitare #tropomi, che misura la densità di #inquinanti strada per strada. Dalle loro analisi è risultato che, a ogni sostituzione di 200 veicoli a #motore endotermico con un numero pari veicoli elettrici in un determinato quartiere, è associato a una riduzione dell’1,1% dei livelli di NO₂, (#biossidodiazoto). Sembrerebbe una variazione da poco, ma questo calo minimo dell’#inquinamento ha avuto un impatto diretto sui ricoveri ospedalieri, perché nelle zone con maggiore densità di auto elettriche, sono diminuiti considerevolmente gli accessi al pronto soccorso per #asma.
#curiosiclubbez #ecologia #cambiamentoclimatico #virale #surriscaldamentoglobale #positivo #ambiente #sostenibilità #salute #clubbez
Step into a creative space where art, culture and hands-on craftsmanship come together through engaging workshops and curated experiences. GoriGor is a Hong Kong-based lifestyle studio offering a wide range of activities including Turkish mosaic lamp making, preserved flower design, ceramics, leathercraft, candle making and more, designed to inspire creativity and self-expression.
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Sembra una roba uscita da un film di fantascienza, eppure è assolutamente reale.
Per anni, uno dei grandi sogni delle neuroscienze è stato capire come funziona un cervello completo, neurone per neurone, connessione per connessione. Non una parte. Non una stima approssimativa. Tutto. E nell’ottobre del 2024, un consorzio internazionale di oltre 200 scienziati provenienti da 50 laboratori in tutto il mondo lo ha fatto per la prima volta nella storia, utilizzando il cervello di una mosca della frutta.
Perché proprio una mosca? Perché, nonostante sia minuscola, il 75% dei geni collegati alle malattie umane ha equivalenti nel genoma della mosca, il che la rende uno degli organismi più studiati nella scienza. Il suo cervello è abbastanza complesso da essere interessante, ma anche abbastanza piccolo da poter essere studiato completamente.
Ciò che il team ha costruito si chiama connettoma: una mappa neurone per neurone e sinapsi per sinapsi dell’intero cervello dell’insetto. In totale, 139.255 cellule cerebrali connesse da oltre 50 milioni di connessioni sinaptiche, che sono i ponti attraverso cui i neuroni comunicano tra loro.
Per realizzarlo, il cervello è stato tagliato in 7.000 sezioni ultrasottili, fotografate con microscopia elettronica e analizzate con l’aiuto dell’intelligenza artificiale per identificare ogni tipo di neurone e ogni connessione. Senza l’IA, il progetto avrebbe richiesto circa 50.000 anni di lavoro umano.
Ma la parte davvero sorprendente arriva dopo.
Con questa mappa in mano, il ricercatore Phil Shiu ha costruito un modello computazionale: una simulazione che riproduce le 139.255 neuroni e i 50 milioni di connessioni, e che si è dimostrata sorprendentemente precisa nel prevedere come il vero cervello di una mosca reagisce a diversi stimoli. Quando sono stati presentati segnali di gusto e tatto, il modello ha attivato esattamente gli stessi neuroni che si attivano in una mosca viva. Nessuno glielo aveva insegnato. Era già scritto nel cablaggio neurale.
È importante essere precisi: non è stata “copiata” una mosca viva né è stata trasferita una coscienza da qualche parte. Ciò che è stato fatto è mappare completamente il cablaggio del suo cervello e riprodurlo in un computer con una fedeltà tale che il sistema si comporta come se seguisse le stesse regole dell’originale. La differenza è importante, ma il risultato resta straordinario.
Uno dei risultati più sorprendenti è stato che il modello ha previsto sovrapposizioni nei circuiti neurali per diversi sapori, come zucchero e acqua. Gli scienziati non se lo aspettavano, ma in seguito sono riusciti a confermarlo sperimentalmente. In altre parole, la simulazione ha scoperto qualcosa che la biologia non aveva ancora osservato.
Tutto questo è stato pubblicato il 2 ottobre 2024 sulla rivista Nature, la pubblicazione scientifica più prestigiosa al mondo, in un pacchetto di nove studi pubblicati simultaneamente. Non è un’azienda che vende un prodotto: è scienza revisionata da pari, finanziata dai National Institutes of Health degli Stati Uniti, da Princeton, Cambridge e da decine di altre istituzioni.
Il prossimo passo, secondo gli stessi ricercatori, è fare lo stesso con il cervello di un topo.
#scienza #science #matrix