Nel 2026 si è raggiunto un traguardo importante nella #protezione della #biodiversità marina. Ad aprile di quest’anno infatti, la comunità internazionale ha raggiunto ufficialmente la soglia del 10,01% di #oceani e aree marine del pianeta designate come protette e conservate, superando un importante traguardo storico tracciato dai dati del World Database on Protected and Conserved Areas (WDPCA).
L'obiettivo globale è di arrivare a tutelare almeno il 30% degli oceani entro il 2030, come stabilito dal Quadro Globale per la Biodiversità di Kunming-Montreal.
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Nelle foreste montane della #bolivia, è stata scoperta una nuova specie di #felino selvatico: non succedeva una cosa simile da 100 anni!
Tutto è iniziato quando un uomo ha trovato quello che credeva essere un piccolo cucciolo di #gatto abbandonato. Ha iniziato così a prendersene cura e a nutrirlo, ma preoccupato per le sue piccole dimensioni ha deciso di portarlo al rifugio per #animali selvatici “Senda Verde Wildlife Sanctuary”, dove gli esperti hanno notato che si trattava di una specie ancora sconosciuta. L'#animale, chiamato Tilcayo dalle comunità locali, vive nella regione boscosa degli Yungas, pesa tra gli 1,5 e i 2,5 kg e misura circa 46 centimetri di lunghezza, quindi è più piccolo e leggero rispetto ad un comune #gatto domestico. Ha un mantello maculato di colore marrone chiaro con rosette di forma irregolare distribuite su tutto il corpo.
Gli scienziati, che studiano questo animale dal 2016, hanno utilizzato i dati genetici per confermare la scoperta, assegnando all'esemplare il nome scientifico di Leopardus tilcayo. I ricercatori hanno analizzato il #dna di 38 animali, appurando che questi cosiddetti “gatti tigre” si dividono in cinque ceppi distinti e che la linea genetica del Leopardus tilcayo si è separata dalle altre quasi un milione e mezzo di anni fa.
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Le #sogliole, hanno entrambi gli #occhi sullo stesso lato del corpo. Tutte le varie specie di #sogliola sono #pesci la cui #evoluzione li ha portati ad adottare la postura sdraiata su un fianco. Questo ha portato alla necessità che uno dei due occhi che si spostasse a fianco dell'altro, sul lato rivolto verso la superficie dell'acqua. Gli avannotti di questi animali nascono trasparenti e nuotano in acqua esattamente come fanno molti altri pesci. Hanno un occhio per ciascun lato del corpo, esattamente come una sardina o un trota. A poche settimane dalla nascita però, l'ormone tiroideo innesca una riorganizzazione delle #ossa craniche: l'occhio sinistro comincia a "scivolare" gradualmente sopra la testa verso il lato destro del corpo, o viceversa, a seconda della specie. Una volta che l’occhio si è completamente spostato, il pesce si adagia sul fondale marino rivolgendo verso il basso il lato rimasto senza occhio e mantenendo rivolto verso l'alto il lato con entrambi gli occhi. I lati del #pesce a questo punto hanno anche cambiato colore: quello senza occhi è diventato bianco, mentre quello rivolto verso l’alto è diventato scuro e mimetico, in grado di adattarsi per confondersi col fondale.
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L'#italia perde in media circa il 42% dell'#acqua pompata e immessa nelle condotte civili. La media delle dispersioni idriche di #acquapotabile nella rete di distribuzione dell'Unione Europea si attesta tra il 23% e il 25% dell'acqua immessa in totale. I Paesi del Nord Europa registrano perdite contenute grazie a investimenti storici e regolamentazioni severe, ad esempio in Danimarca, i gestori pagano penali di Stato se le perdite superano il 10%. Al contrario, l'area mediterranea ed est-europea soffre di condotte più datate e frammentazione gestionale. L’Italia, da sola, è responsabile di circa il 35% di tutta l'acqua potabile persa in Europa. Traducendo le percentuali in numeri: in Italia vengono dispersi ogni anno 3,4 miliardi di metri cubi d’acqua su 8,1 miliardi di metri cubi totali pompati e immessi nella rete idrica nazionale, significa che in Italia ogni giorno si perdono circa 9,3 miliardi di litri d’acqua. A livello Europeo, vengono dispersi tra gli 8,5 e i 9,5 miliardi di metri cubi d’acqua in totale, quindi non è un’esagerazione dire che in Italia si disperde più di un terzo di tutta l’acqua dispersa in Europa.
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