Se non capite la battuta, non inoltratevi nei boschi con nessuno.
#darkhumor #blackhumor #meme
Se non capite la battuta, non inoltratevi nei boschi con nessuno.
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Hai mai sentito parlare del #sonar infallibile dei #pipistrelli, grazie al quale questi piccoli #animali volanti possono orientarsi perfettamente al #buio nonostante la loro quasi totale cecità? Se sì, allora ti interesserà sapere che si tratta di una #leggendametropolitana alimentata in gran parte da film e cartoni animati.
I grandi pipistrelli che si nutrono prevalentemente di frutta, hanno in realtà ottimi #vista e #olfatto, e nessun sonar. Per trovare cibo ed evitare i predatori si affidano completamente ai loro occhi e al loro naso.
I pipistrelli più piccoli, quelli che generalmente si nutrono di insetti, hanno il sonar e lo usano in maniera complementare alla loro ottima vista notturna. Il loro sonar funziona molto bene sulle distanze fino a 10-15 metri, ma per sapere cosa c’è su distanze più lunghe, questi animali si affidano alla loro vista. In pratica, il sonar è perfetto per evitare ostacoli improvvisi, volare nelle grotte al buio pesto e intercettare al volo minuscoli insetti. Ma per orientarsi, riconoscere il paesaggio e capire dove andare, usano i loro occhi.
#curiosiclubbez #virale #natura #biodiversità #vita #clubbez
Secondo le stime della #paleontologia e della #biologia evoluzionistica il 99,9% di tutte le specie mai esistite sulla #terra è ormai estinto. Questo dato riguarda l'intera totalità delle forme di #vita: #animali, #piante, #funghi e #microrganismi vari, apparsi nei circa 3,8 miliardi di anni di storia della vita sul pianeta Terra.
Non tutte le specie estinte sono scomparse in maniera violenta, ma sono andate incontro a quella che viene definita estinzione di sfondo. Nessuna specie, animale, vegetale o fungina, dura per sempre: in media, una specie sopravvive tra 1 e 10 milioni di anni prima di estinguersi o di evolversi lentamente in una o più specie figlie (un processo noto come #pseudoestinzione o #speciazione).
#curiosiclubbez #ecologia #virale #natura #biodiversità #ambiente #clubbez
Viale di cipressi a fianco della strada sterrata, presso Italia. Foto di Mike van Schoonderwalt
#paesaggio #alberi #campagna
Sicuramente hai sentito parlare del fatto che la nostra #alimentazione subisce così tante #contaminazioni da #microplastiche, che ogni persona mangia in media l’equivalente della #plastica di una carta di credito a settimana. Noi stessi in passato abbiamo pubblicato un #curiosiclubbez che parlava di questo fatto. Oggi però, siamo lieti di fare una #rettifica su questo quantitativo, e di scusarci per aver contribuito a diffondere questa credenza sbagliata.
Il valore di 5 grammi di plastica a cui lo studio fa riferimento, è una stima del 2019 commissionata dal WWF, basata su una rassegna dell'Università di Newcastle. Studi successivi della comunità scientifica e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno revisionato fortemente questi dati: le stime iniziali consideravano particelle di grandi dimensioni e assumevano che l'acqua in bottiglia o alcuni cibi avessero concentrazioni costanti di plastica in ogni sorso o boccone. Le rianalisi più recenti (come quelle pubblicate sulla rivista Environmental Science & Technology) indicano che l'assunzione reale media è fino a un milione di volte inferiore, stimata in circa poche centinaia di microgrammi al giorno, ovvero una frazione minuscola di un singolo milligrammo.
Purtroppo però, resta il fatto che l’organismo riesce a espellere solo il 90-99% delle microplastiche che passano attraverso l’intestino. Le microplastiche estremamente piccole, in particolare le #nanoplastiche inferiori a 1 micrometro, possono attraversare la barriera intestinale, entrare nel circolo sanguigno e depositarsi in organi come fegato, reni, polmoni o placenta.
#curiosiclubbez #virale #ambiente #vita #inquinamento #clubbez
Le #lumache banana (genere Ariolimax) hanno uno dei rituali d'#accoppiamento più strani di tutto il regno #animale. Essendo #ermafrodite simultanee, possiedono sia gli organi maschili, sia quelli femminili nello stesso momento. A seconda della specie, durante l’accoppiamento possono scambiarsi i ruoli a turno o fecondarsi a vicenda nello stesso istante. Per richiamare un potenziale partner questi #animali rilasciano feromoni nella scia di bava che si lasciano dietro. Un volta che due lumache banana disposte ad accoppiarsi si incontrano, iniziano a mordersi, spingersi e prendersi “a testate” a vicenda, in un rituale di corteggiamento che può durare diverse ore. Se le lumache sono soddisfatte del potenziale partner, allora inizia l’accoppiamento vero e proprio. In alcune specie, entrambi gli individui inseriscono contemporaneamente il rispettivo p3ne nell’altro per fecondarsi a vicenda. In altre invece, le lumache si scambiano a turno il ruolo di maschio e femmina ogni 20 minuti circa o ancora, in alcuni casi, se il p3ne di uno dei due, o di entrambi, si blocca nel corpo dell'altro lo staccano a morsi per liberarsi. Si tratta di un atto estremo, che pur non essendo fatale per l’animale, lo lascerà impossibilitato ad accoppiarsi come maschio in futuro perché l’organo non ricrescerà mai.
#curiosiclubbez #virale #natura #biodiversità #vita #clubbez
Ti sei mai chiesto perché #capelli e #unghie, pur essendo entrambi fatti della stessa sostanza, cioè la #cheratina, siano così diversi tra loro?
La spiegazione di questa differenza si trova nella loro architettura molecolare e nella intricata #chimica delle #proteine. Esistono infatti due tipi principali di cheratina: l’alfa-cheratina, morbida ed elastica grazie alla sua struttura a spirale, e la beta-cheratina, estremamente dura e rigida, disposta a foglietti pieghettati. Nei #mammiferi, l'alfa-cheratina compone i peli, la pelle e persino le unghie e le #corna degli #animali. La differenza di #durezza tra i flessibili capelli e le unghie o le corna dipende dalla quantità di ponti disolfuro (legami chimici basati sullo zolfo): più ce ne sono, più la cheratina si indurisce e diventa resistente.
Negli altri animali la #natura usa invece la beta-cheratina, una variante ancora più robusta e indeformabile. Questa #proteina ultra-resistente può plasmare e rendere leggera ma resistente la struttura delle #piume e la durezza dei becchi degli uccelli, oltre alle squame dei rettili. Così, cambiando semplicemente la forma delle #molecole e il numero di legami chimici, la #natura riesce a trasformare un'unica proteina base sia in una morbida chioma che in un becco affilato o in corna possenti.
#curiosiclubbez #virale #biodiversità #vita #clubbez