Vedere Tulsa King col proiettore è come essere al cinema, ma al posto delle poltroncine scomode sono a letto. 😍
Anche #jojo non è male. 😁



Vedere Tulsa King col proiettore è come essere al cinema, ma al posto delle poltroncine scomode sono a letto. 😍
Anche #jojo non è male. 😁



Alcune specie di #anguille, se ingoiate vive ed intere dai predatori, “possono tentare” la fuga dallo #stomaco. Le anguille serpente (Ophichthidae) e le anguille americane (Anguilla rostrata) sono dotate di una coda appuntita, rigida e muscolosa, che solitamente usano per scavare e nascondersi nel #fondale del corso d’acqua in cui vivono. Quando un #predatore (come un #airone o un grosso #pesce) ingoia l'#anguilla intera e quindi viva, l'#animale cerca di sopravvivere in tutti i modi. Avendo una coda perfetta per perforare, all’anguilla basta esercitare una forte pressione con la punta della coda contro le pareti molli dello stomaco, riuscendo a bucarle. Questo tentativo di fuga estremo raramente va a buon fine per l’anguilla, o per il predatore che ha cercato di cibarsene. Gli aironi infatti, pur riuscendo a volare temporaneamente anche con l'anguilla pendente dall'addome, rischiano infezioni fatali o la #morte per le lesioni interne. Mentre l’anguilla che riesce a scappare, finisce per precipitare al suolo e morire per la caduta. I grandi #pesci tuttavia, spesso riescono a tollerare la ferita allo stomaco; la perforazione si cicatrizza e l'organismo "mummifica" o incapsula il corpo dell'anguilla rimasto incastrato nella cavità addominale.
#curiosiclubbez #ecologia #virale #natura #biodiversità #vita #clubbez
La Welwitschia mirabilis, detta tweeblaarkanniedood in lingua afrikaans (a te la scelta su quale sia il nome più semplice da pronunciare), è una #pianta molto strana che cresce nel #deserto del #namib (#africa sud-occidentale). Si tratta di una parente stretta della #conifere che produce solo 2 #foglie in tutta la sua vita, ma che a prima vista sembra un groviglio di decine di fili verdi ed erbosi.
Questa pianta bizzarra può vivere fino a 2.000 anni, ha un tronco largo ma bassissimo. Le sue 2 foglie, che possono arrivare anche ad una lunghezza di 5 metri, col tempo si sfilacciano a causa del vento del deserto e prendono l’aspetto di decine di nastri verdi aggrovigliati tra loro, la cui estremità finale progressivamente si inaridisce e muore.
La forma delle foglie, larghe e lunghe, non è casuale: serve infatti ad accumulare il maggior quantitativo possibile di #umidità. Nella zona desertica in cui cresce questa pianta, grazie alla forte escursione termica tra giorno e notte, le correnti d’aria portate dal mare si trasformano in nebbia che poi condensa in una miriade di goccioline d’#acqua. Le foglie porose della Welwitschia si impregnano di umidità che lasciano poi cadere al suolo, dove le sue lunghe #radici fittonanti possono assorbirla prima che il calore del giorno la faccia evaporare.
#curiosiclubbez #ecologia #virale #natura #biodiversità #ambiente #vita #clubbez
L'#aeratore rompigetto, più comunemente noto come regolatore di flusso, applicato a #rubinetti e #docce, permette di ridurre i #consumi d'#acqua fino al 30-50% senza diminuire il comfort del getto. Ciò avviene grazie all'effetto Venturi: l'acqua viene forzata attraverso una strozzatura che ne aumenta la velocità e crea una depressione, la quale aspira l'#aria esterna tramite piccoli fori laterali. Passando poi attraverso una serie di retine metalliche o sintetiche, l'acqua si miscela all'aria, generando un getto morbido, schiumoso e apparentemente pieno, pur impiegando fino alla metà del volume idrico originale. Oltre al #risparmio di acqua potabile, questo dispositivo consente anche un importante taglio alla bolletta energetica: riducendo la quantità complessiva di acqua utilizzata per la doccia e i lavaggi, la caldaia deve scaldare molti meno litri d'acqua, riducendo significativamente i consumi di gas o elettricità.
#curiosiclubbez #virale #ambiente #vita #sostenibilità #clubbez
Se non capite la battuta, non inoltratevi nei boschi con nessuno.
#darkhumor #blackhumor #meme
Hai mai sentito parlare del #sonar infallibile dei #pipistrelli, grazie al quale questi piccoli #animali volanti possono orientarsi perfettamente al #buio nonostante la loro quasi totale cecità? Se sì, allora ti interesserà sapere che si tratta di una #leggendametropolitana alimentata in gran parte da film e cartoni animati.
I grandi pipistrelli che si nutrono prevalentemente di frutta, hanno in realtà ottimi #vista e #olfatto, e nessun sonar. Per trovare cibo ed evitare i predatori si affidano completamente ai loro occhi e al loro naso.
I pipistrelli più piccoli, quelli che generalmente si nutrono di insetti, hanno il sonar e lo usano in maniera complementare alla loro ottima vista notturna. Il loro sonar funziona molto bene sulle distanze fino a 10-15 metri, ma per sapere cosa c’è su distanze più lunghe, questi animali si affidano alla loro vista. In pratica, il sonar è perfetto per evitare ostacoli improvvisi, volare nelle grotte al buio pesto e intercettare al volo minuscoli insetti. Ma per orientarsi, riconoscere il paesaggio e capire dove andare, usano i loro occhi.
#curiosiclubbez #virale #natura #biodiversità #vita #clubbez
Secondo le stime della #paleontologia e della #biologia evoluzionistica il 99,9% di tutte le specie mai esistite sulla #terra è ormai estinto. Questo dato riguarda l'intera totalità delle forme di #vita: #animali, #piante, #funghi e #microrganismi vari, apparsi nei circa 3,8 miliardi di anni di storia della vita sul pianeta Terra.
Non tutte le specie estinte sono scomparse in maniera violenta, ma sono andate incontro a quella che viene definita estinzione di sfondo. Nessuna specie, animale, vegetale o fungina, dura per sempre: in media, una specie sopravvive tra 1 e 10 milioni di anni prima di estinguersi o di evolversi lentamente in una o più specie figlie (un processo noto come #pseudoestinzione o #speciazione).
#curiosiclubbez #ecologia #virale #natura #biodiversità #ambiente #clubbez
Viale di cipressi a fianco della strada sterrata, presso Italia. Foto di Mike van Schoonderwalt
#paesaggio #alberi #campagna
Sicuramente hai sentito parlare del fatto che la nostra #alimentazione subisce così tante #contaminazioni da #microplastiche, che ogni persona mangia in media l’equivalente della #plastica di una carta di credito a settimana. Noi stessi in passato abbiamo pubblicato un #curiosiclubbez che parlava di questo fatto. Oggi però, siamo lieti di fare una #rettifica su questo quantitativo, e di scusarci per aver contribuito a diffondere questa credenza sbagliata.
Il valore di 5 grammi di plastica a cui lo studio fa riferimento, è una stima del 2019 commissionata dal WWF, basata su una rassegna dell'Università di Newcastle. Studi successivi della comunità scientifica e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) hanno revisionato fortemente questi dati: le stime iniziali consideravano particelle di grandi dimensioni e assumevano che l'acqua in bottiglia o alcuni cibi avessero concentrazioni costanti di plastica in ogni sorso o boccone. Le rianalisi più recenti (come quelle pubblicate sulla rivista Environmental Science & Technology) indicano che l'assunzione reale media è fino a un milione di volte inferiore, stimata in circa poche centinaia di microgrammi al giorno, ovvero una frazione minuscola di un singolo milligrammo.
Purtroppo però, resta il fatto che l’organismo riesce a espellere solo il 90-99% delle microplastiche che passano attraverso l’intestino. Le microplastiche estremamente piccole, in particolare le #nanoplastiche inferiori a 1 micrometro, possono attraversare la barriera intestinale, entrare nel circolo sanguigno e depositarsi in organi come fegato, reni, polmoni o placenta.
#curiosiclubbez #virale #ambiente #vita #inquinamento #clubbez